veneto

Padova, 1957-1958.

20 goal in 32 partite. Kurt viene preso sotto l’ala di Nereo Rocco e la sua “caviglia di vetro” magicamente aggiustata. Una fasciatura in quel calzino immancabilmente calato, gli bastò per tornare sulla via del goal e portare il Padova al terzo posto in classifica. Ancora oggi record assoluto della storia biancoscudata.

veneto

Catene montuose, zone collinari e pianure estese. Al Veneto non manca nulla per essere la prima regione d’Italia in termini di volume di produzione di vino. Il Soave, il Prosecco, la Valpolicella con il suo appassimento e i vini da dessert. Ripasso, Amarone, Recioto. Nomi che in tutto il mondo non c’è bisogno di tradurre. Nomi che da soli richiamano alla mente quella morbidezza, quella rotondità, quell’inconfondibile sapore di frutta nera, cotta, dolce e matura. 

amarone

Un vino nato per errore. Un cantiniere distratto si dimentica di qualche botte di Recioto, da dolce lo rende “amaro”, e dà vita a un caposaldo del panorama vinicolo italiano. In dialetto, c’è chi ancora lo chiama Recioto “scampà”, scappato al controllo del cantiniere. Nel resto del mondo sono in pochi a non conoscere il suo vero nome. Un vino ruffiano, quasi seduttore. Tannini morbidi, corpo avvolgente, aromi intensi e dolci. Un vino che sta forse meglio da solo, piuttosto che accompagnato. Da vero protagonista, quasi tutto sfigura al suo fianco. Tranne la Pastissada de Caval.